L'intelligenza artificiale sta trasformando le attività professionali, i processi aziendali e le competenze richieste nel mondo del lavoro. Il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, che entrerà in vigore il 23 ottobre, interviene su questi ambiti, adeguando la normativa nazionale all'AI Act e introducendo disposizioni dedicate alla formazione, alle professioni e alla tutela dei lavoratori.
Per imprese, consulenti e responsabili delle risorse umane, conoscere il provvedimento significa comprendere come accompagnare l'utilizzo dell'IA con competenze adeguate, responsabilità definite e processi trasparenti.
L'approfondimento dell'Osservatorio AI di UniEticPmi
L'Osservatorio AI di UniEticPmi dedica al decreto un approfondimento sulle principali novità e sulle loro ricadute. Tra i temi esaminati, particolare attenzione è riservata alla formazione professionale.
Formazione professionale e intelligenza artificiale
I corsi iniziali e continuativi svolti dagli ordini professionali dovranno includere percorsi sull'IA che affrontino aspetti tecnici, giuridici e deontologici. I consigli nazionali e gli organismi competenti dovranno adeguare i propri regolamenti entro sei mesi dall'entrata in vigore del decreto.
Lavoro, sicurezza e inserimento lavorativo
L'approfondimento affronta anche le decisioni sul rapporto di lavoro assistite dall'intelligenza artificiale, il ruolo dell'intervento umano e il diritto del lavoratore a ottenere spiegazioni comprensibili. Ulteriori disposizioni riguardano la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza e l'impiego dell'IA nei servizi di orientamento e inserimento lavorativo.
Il percorso del Centro Studi Il Lavoro Continua
Il Centro Studi Il Lavoro Continua invita imprese, professionisti, lavoratori ed enti di formazione a proseguire la lettura e a seguire il percorso dell'Osservatorio, che accompagnerà l'analisi del decreto con contenuti dedicati ai singoli articoli.
